Patent Box: Aggiornamenti dal Network

Licenza esclusiva e non esclusiva di marchio da privato: quando non scatta la tassazione?

Guida fiscale-tributaria alla tassazione dei compensi derivanti dalla cessione e concessione in licenza di un marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società

Licenza esclusiva e non esclusiva di marchio da privato: quando non scatta la tassazione?

Se si opta per l'interpretazione in linea con la relazione ministeriale all'articolo 49 TUIR (ora articolo 53 TUIR), si può sostenere che nel licensing i compensi incassati a titolo di royalties da una persona fisica non agente come imprenditore che concede in licenza un brand registrato ad una società di capitali, costituirebbero un “non reddito”, dunque sarebbero fiscalmente non imponibili. Ma quando esattamente questo accade in relazione al marchio d'impresa? E nel caso di marchio collettivo le royalties vanno dichiarate in Unico? Se si, come?

 

Marchio: Cessione da parte di persona fisica esente da imposte tax free

Guida fiscale ai redditi da uso del marchio di impresa e/o collettivo

Marchio: Cessione da parte di persona fisica esente da imposte tax free

Contattaci per pianificare la registrazione e/o la futura cessione della proprietà di un marchio, sia esso di impresa e quello collettivo,  affinché sia possibile godere del regime di detassazione fiscale. 


Guida all'uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico

Vademecum per professionisti ed aziende

  • 28 novembre 2017
  • Autore: Avv. Giorgia Ardia
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Guida all'uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico

Il turista enogastronomico ricerca non solo la degustazione e la  conoscenza  del prodotto locale ed i suoi abbinamenti con il vino  ma anche le  informazioni sul  territorio di produzione, nel quale cerca un’esperienza di vita a contatto con identità e risorse ed è quindi un utente attivo nella partecipazione a fiere, sagre ed eventi culinari del posto. Tutte queste esigenze trovano la perfetta sintesi e soddisfazione nel marchio collettivo, che nello scenario del Made in Italy sposa divinamente il cosiddetto “enoturismo”, attirando  nel nostro Paese capitali esteri elevatissimi.  Vediamo perché questo Brand apre le porte a nuove opportunità di business e con incrementi in alcuni casi anche sensibili di fatturato.

Degustazione vini e bottiglie omaggio: quando si paga l’IVA?

Guida fiscale vini 2017

Degustazione vini e bottiglie omaggio: quando si paga l’IVA?

Un imprenditore vitivinicolo per promuovere e pubblicizzare i propri vini in occasione di una fiera, organizza un evento marketing indoor di degustazioni gratuite in cantina e distribuzione di bottiglie in omaggio. In quali casi si applicherà l’IVA e con quale aliquota?

Vini BIO: qual è il brand ideale? Scoprite l’eccellenza del marchio collettivo, il nuovo trend nella ristorazione

Guida fiscale/commerciale marchio collettivo per vini biologici

Vini BIO: qual è il brand ideale? Scoprite l’eccellenza del marchio collettivo, il nuovo trend nella ristorazione

Qual è il brand che assicurerebbe a ristoratori e commercianti di moltiplicare esponenzialmente la vendita di vini bio? Leggete attentamente queste preziose news per incrementare subito il volume dei vostri affari e sbaragliare la concorrenza con una carta dei vini vincente!

Marchio collettivo per alimenti BIO: perchè sceglierlo e guida pratica al Business Plan

Guida commerciale-fiscale al marchio collettivo per aziende BIO

Marchio collettivo per alimenti BIO: perchè sceglierlo e guida pratica al Business Plan

Avete deciso di progettare un marchio collettivo nel settore BIO per allinearvi con successo alle nuove tendenze del mercato e realizzare introiti elevatissimi per altrettanto elevati risparmi fiscali? Vi spieghiamo subito come fare con la nostra guida pratica!  

Il marchio collettivo per il Made in Italy enogastronomico arriva in Parlamento: corsa alla registrazione e acquisto di licenze del brand dopo la Conferenza Stampa del 19 gennaio 2017

Guida commerciale - giuridico - fiscale al marchio collettivo nel comparto enogastronomico

Il marchio collettivo per il  Made in Italy enogastronomico  arriva in Parlamento: corsa alla registrazione e acquisto di licenze del brand dopo la Conferenza Stampa del 19 gennaio 2017

Gli operatori del comparto enogastronomico  sono sempre più consapevoli che, scegliendo  un marchio collettivo,  l’insostituibile valore aggiunto che tale Brand celebra per la bandiera tricolore  sul mercato mondiale attraverso l’ 'aggregazione di un panel qualificato di produttori italiani del settore, è la chiave per un Business stratosferico di successo ed un intelligente rimedio contro  la contraffazione e l' “Italian sounding”. E’ stato questo il tema centrale della conferenza Stampa svoltasi lo scorso 19 gennaio alla Camera dei Deputati che ha svelato la strategia vincente per valorizzare il Made in Italy nel settore agroalimentare, vitivinicolo ed enogastronomico. Vediamo più da vicino  come e perchè.

Il marchio collettivo: un grandissimo Business nel mondo del turismo. Perchè una struttura ricettiva dovrebbe scegliere il marchio collettivo?

Guida al marchio collettivo per aziende turistiche 2017

Il marchio collettivo: un grandissimo  Business nel mondo del turismo. Perchè una struttura ricettiva dovrebbe scegliere il marchio collettivo?

Non tutte le aziende turistiche sanno che le strutture ricettive possono contare su un’ “etichetta topsul mercato: il marchio collettivo. Trattasi in sintesi  di un brand di “qualità ambientale” che garantisce origine, natura e qualità dei propri prodotti o servizi, ponendosi come presupposto fondamentale per creare  un business di affari enorme e  promuovere il sistema turistico provinciale anche a livello internazionale. Vediamo più da vicino quali sono i vantaggi commerciali e fiscali ottenibili da un’azienda turistica che decide di registrare un marchio collettivo.   

Il commercialista che esegue la registrazione di un marchio d'impresa o collettivo, è soggetto all'obbligo antiriciclaggio di verifica della clientela ?

Guida 2017 antiriciclaggio per professionisti e aziende

Il commercialista che esegue la registrazione di un marchio d'impresa o collettivo, è soggetto all'obbligo antiriciclaggio di verifica della clientela ?

Gli adempimenti antiriciclaggio previsti a carico dei commercialisti sotto il profilo della verifica della clientela devono considerarsi circoscritti alle sole attività rientranti stricto sensu nella professione del commercialista (contabilità, operazioni straordinarie, valutazione azienda, contenzioso, eccetera) o anche per altre attività complementari ? Nello specifico si chiede se essi vadano applicati anche all'ipotesi di registrazione di un marchio d'impresa o collettivo per il cliente.

Tutela legale dei marchi: da costo a bonus fiscale con il Patent Box! Come detassare i risarcimenti da contraffazione?

Guida giuridico-tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del Patent Box

Tutela legale dei marchi: da costo a bonus fiscale con il Patent Box! Come detassare i risarcimenti da contraffazione?

Un'impresa che necessita di tutelare legalmente il proprio marchio, come potrà conseguire un risparmio lecito d'imposta sulle somme incassate e titolo di risarcimento danni da contraffazione per evitare che le stesse pesino sul Bilancio? Come tali entrate potrebbero godere di un vantaggioso bonus fiscale che consente di detassarle?  

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